Principi del Founder

I criteri che guidano ogni decisione

Non sono principi di governance societaria — il Progetto PiùUDITO Group non ne ha ancora una, essendo la sua holding internazionale tuttora in fase di costituzione. Sono i criteri personali con cui Fabio Tomassetti ha guidato ogni scelta, dal 1992 a oggi, e con cui continuerà a guidarle in qualità di Founder.

  1. Evidenza prima delle promesse

    Il programma di ricerca avviato nel 2012 non è stato comunicato per nove anni, fino alla validazione preliminare interna del 2021. Si costruisce, si verifica, e solo dopo si comunica — mai il contrario.

  2. Tutela della proprietà intellettuale

    Le componenti proprietarie del metodo e del software sono protette prima di essere divulgate. Le denominazioni non ancora registrate non vengono rese pubbliche, anche quando questo significa comunicare in forma meno immediata.

  3. Centralità del paziente

    Ogni evoluzione del metodo clinico nasce dalla pratica su pazienti reali, non da ipotesi di laboratorio: oltre 7.500 sessioni di adattamento audioprotesico ne sono la base empirica.

  4. Sostenibilità regolatoria

    Le certificazioni CE, FDA e la validazione clinica esterna tramite CRO non sono un ostacolo da aggirare, ma una fase pianificata e necessaria, parte integrante del percorso verso il mercato internazionale.

  5. Sviluppo internazionale

    La terza generazione del software, multilingue dal 2024, nasce già pensata per funzionare allo stesso modo in ogni paese — non come un adattamento successivo, ma come requisito di partenza.

  6. Continuità scientifica

    Trentaquattro anni di attività clinica ininterrotta e dodici di ricerca indipendente non sono un percorso lineare per caso: ogni fase è stata completata prima di avviare la successiva.

  7. Responsabilità verso investitori e partner

    La selezione di chi entra nel Progetto PiùUDITO Group è reciproca: chi vi partecipa viene valutato con lo stesso rigore con cui, a sua volta, valuta noi.

Atrio luminoso con pannelli acustici e passerella sospesa, una regia in primo piano